il Comitato Tecnico-scientifico della Casa dell'Architettura 2012

 

L'Ordine degli Architetti P.P.C della provincia di Roma, al fine di garantire continuità operativa, qualità e organicità delle attività della Casa dell'Architettura e in attesa della formalizzazione, da parte dell'Amministrazione Comunale della città di Roma, della designazione dei membri del Comitato Tecnico Scientifico, ha affidato al gruppo di lavoro composto dai tre membri di propria nomina, gli architetti Massimo Locci, Flavio Mangione, Luca Montuori e dal Consigliere Alfonso Giancotti in qualità di presidente designato dal Consiglio dell'Ordine, le mansioni di coordinamento scientifico per la cura, l'individuazione, la programmazione e la valutazione delle attività culturali della Casa dell'Architettura.





il Regolamento del Comitato Tecnico-scientifico

Articolo 1. Il Comitato Tecnico-scientifico

In esecuzione della Deliberazione del Consiglio Comunale n. 100 del 12.6.2003 e degli articoli 3,4,5,6 del successivo Atto di Convenzione tra il Comune di Roma - rappresentato dal Dipartimento III e dalla Sovraintendenza Comunale - e l'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia (nel seguito indicato come "Ordine"), siglato in data 23.07.2003, è istituito il Comitato Tecnico-scientifico (nel seguito indicato come "Comitato") per la cura, l'individuazione, la programmazione e la valutazione delle attività culturali della Casa dell'Architettura avente sede in piazza Manfredo Fanti, nel complesso monumentale dell'Acquario Romano affidato in concessione all'Ordine dal Comune di Roma, sulla base delle linee generali riportate nell'Art. 3 dell'Allegato A della deliberazione sopra indicata.

Il Comitato è costituito da sette membri nominati dal Sindaco di Roma, di cui tre designati direttamente dal Sindaco stesso, tre proposti dall'Ordine e uno designato congiuntamente dall'Amministrazione Comunale e dall'Ordine con il ruolo di Presidente.

I componenti del Comitato durano in carica tre anni e potranno essere rinominati per una sola volta consecutivamente.

Articolo 2. Modalità di funzionamento del Comitato

L'attività del Comitato viene svolta attraverso riunioni periodiche nella sede della Casa dell'Architettura.

Il Comitato viene convocato dal Presidente che è tenuto a darne comunicazione con almeno 10 giorni di anticipo, allegando l'ordine del giorno.

Le decisioni del Comitato sono espresse a maggioranza.

In caso di parità prevale il voto del Presidente.

I membri del Comitato sono tenuti alla presenza costante alle riunioni.

[...]

Alle riunioni possono prendere parte in qualità di invitati, oltre al responsabile della comunicazione della Casa dell'Architettura e all'Amministratore della Società di servizi appositamente costituita dall'Ordine, i responsabili istituzionali degli degli organismi che sono in rapporto con le finalità i della Casa dell'Architettura.

Articolo 3. Compiti del Comitato

I compiti del Comitato sono:
a. individuazione, programmazione e coordinamento delle attività culturali della Casa dell' Architettura ai sensi dell'Art. 1 del presente Regolamento;
b. verifica annuale delle attività svolte.
In attuazione di tali compiti il Comitato redige programmi e relazioni con le modalità ed i tempi riportati nei punti seguenti.

Articolo 4. Individuazione e selezione delle attività.

Il Comitato predispone un piano triennale e, annualmente, entro il 30 aprile un documento programmatico annuale nel quale sono esposte le finalità delle attività previste per l'anno successivo. Il documento è, di norma, articolato in tre parti che riguardano le attività a carattere locale, nazionale e internazionale.

In particolare :
- quelle riguardanti i piani e i progetti di trasformazione della città e del territorio.

- quelle riguardanti la cultura della professione nelle sue diverse articolazioni;

- quelle riguardanti lo studio e la conoscenza del patrimonio architettonico della città.

- quelle relative all'innovazione dei percorsi universitari e al loro rapporto con il mercato del lavoro.

- quelle riguardanti la conoscenza di opere e interventi, protagonisti del panorama internazionale;

- quelle riguardanti l'organizzazione di grandi eventi a carattere internazionale da programmare in collaborazione con istituzioni italiane e straniere.

Articolo 5. Programmazione delle attività.

I documenti programmatici di cui all'articolo 4 vengono sottoposti al Consiglio dell'Ordine, trasmessi al Sindaco e successivamente diffusi dalla Casa dell'Architettura, dal Comune di Roma e dall'Ordine tramite gli strumenti a loro disposizione con la richiesta alle istituzioni pubbliche e a quanti altri possano essere interessati, di presentare proposte di attività da svolgere all'interno della Casa dell'Architettura.

Le proposte debbono pervenire entro il 15 settembre, essere congruenti con il programma annuale (o con il piano triennale se riferite ad anni successivi) e contenere l'indicazione delle finalità, dei costi, delle risorse finanziarie eventualmente disponibili, dei tempi di attuazione, dei nomi dei curatori e degli strumenti di attuazione dell'attività indicata.

Il Comitato o i suoi singoli membri possono proporre ulteriori iniziative, anche ad integrazione di proposte esterne.

Il Comitato, valutata la rispondenza delle iniziative proposte ai fini istituzionali della Casa dell'Architettura e la possibilità che tali iniziative ottengano i finanziamenti richiesti, sentito il parere dell'Amministratore della Società di servizi appositamente costituita dall'Ordine relativamente agli aspetti economico-finanziari, definisce il programma delle attività per l'anno successivo entro il 30 settembre e lo propone al Consiglio dell'Ordine per l'approvazione definitiva.

Articolo 6. Curatore per le attività internazionali

È facoltà del Comitato, sentito il Sindaco, proporre, all'approvazione del Consiglio dell'Ordine uno o più curatori, in qualità di "esperti di chiara fama" per quanto riguarda le attività di rilevanza internazionale.

Compiti, durata dell'incarico, compensi del/i curatore/i verranno fissati, di volta in volta e in esecuzione di quanto approvato, da un apposito atto deliberativo del Consiglio dell'Ordine su proposta del Comitato.

Articolo 7. Verifica delle attività svolte

Il Comitato relaziona sulle attività svolte al Sindaco e al Consiglio dell'Ordine, entro il 30 marzo dell'anno successivo a quello oggetto del programma.

 

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