il Comitato Tecnico-scientifico della Casa dell'Architettura 2008-2010

 

Giuseppe Ciorra Pippo Ciorra

Architetto, critico, docente presso la  facoltà di architettura di Ascoli Piceno. Coordinatore del seminario “Villard”, Collabora dal 1981 alle pagine e ai supplementi culturali de "Il Manifesto" e di altri quotidiani, e a riviste d'architettura italiane e straniere. Fa parte del comitato di direzione di “Gomorra” e del comitato editoriale di "Casabella". Autore di monografie (Ludovico Quaroni , Peter Eisenman, per Electa, e altre.) e saggi (Young Italian Architects, per Birkhauser, Nuova architettuta italiana, per Skirà, La metropoli dopo, per Meltemi, e altri). Tra le opere più recenti i laboratori di biologia molecolare a Camerino e l'ampliamento del museo archeologico di Ascoli Piceno.

 

Francesco Ghio Francesco Ghio

Professore associato presso la facoltà di Architettura di Roma TRE, svolge attività di ricerca, didattiche e professionali nel settore della progettazione di parchi urbani, territoriali e del progetto dello spazio pubblico. La sua attività universitaria si è a lungo intrecciata con quella professionale e con quella svolta presso la pubblica amministrazione dove, prima come consulente e poi come dirigente del Comune di Roma, ha condotto programmi e progetti finalizzati alla riqualificazione dei parchi e degli spazi pubblici cittadini e contribuito a rilanciare l'istituto del concorso di Architettura. Una attività culturale, tecnica e amministrativa, che ha visto coinvolte nella fase studio e di preparazione dei concorsi e in quella della loro gestione energie intellettuali nazionali ed internazionali, dipartimenti universitari, istituti culturali. È membro del direttivo nazionale A.N.C.S.A.

 

Luca Montuori Luca Montuori

Architetto, nato Roma nel 1965 laureato nel 1993, docente a contratto presso la Facoltà di architettura di Roma 3. Dopo un periodo di studio all’estero (ETSAM di Madrid e TU Delft) ha fondato con altri colleghi, nel 2001, lo studio 2tr architettura con cui ha realizzato numerosi progetti e partecipato a concorsi internazionali. Svolge attività di consulenza per diversi Enti pubblici e privati; tra gli altri è consulente per lo svolgimento delle procedure concorsuali della UO 11 del VI dipartimento del Comune di Roma, membro del Comitato Scientifico del progetto di documentazione dell’architettura "Monumentalia", è stato responsabile della struttura organizzativa del Premio Borromini (2000) e degli eventi ad esso collegati, collabora con la casa editrice "In Iride Sfoglio" per la realizzazione di programmi e documentari sull’architettura contemporanea. Nel 2005 ha pubblicato il libro "Chandigarh utopia moderna realtà contemporanea".

 

Piero Ostilio Rossi Piero Ostilio Rossi

architetto, è Professore Ordinario di Composizione Architettonica e urbana nella Prima Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” dell'Università “La Sapienza” di Roma. Per Laterza ha scritto Roma. Guida all'architettura moderna di cui sono state pubblicate tre edizioni, nel 1984, nel 1991 e nel 2000. Ha coordinato il gruppo di studio che ha redatto l'Indagine sulla città contemporanea che è poi confluita nella “Carta per la Qualità” del nuovo Piano Regolatore di Roma.

 

Guendalina SalimeiGuendalina Salimei

Architetto, nata nel 1962 a Roma si laurea nel 1990 e fonda insieme ad altri il t-studio. Professore a contratto all'Università di Ascoli Piceno e all'Università La Sapienza di Roma; redattore della rivista il Progetto, membro del Consiglio Direttivo dell'IN/ARCH, partecipa alla Biennale di Venezia-Less Aesthetics more ethics 2000, coordina la Sezione Architettura alla Biennale del Mediterraneo 2001. Membro del Comitato Promotore del Premio Borromini, coordinatore del progetto culturale "La Primavera dell'architettura", membro del Comitato scientifico della Casa dell'Architettura a Roma, e advisor dei premi nazionali di architettura IN/Arch-Ance 2005. Vince numerosi concorsi nazionali ed internazionali tra cui il Premio Roma Architettura 2002. I progetti sono stati  pubblicati in riviste italiane e straniere ed ha esposto in varie città tra cui Praga, Bratislava, Parigi, Stoccolma e Graz.

 

Amedeo Schiattarella Amedeo Schiattarella (presidente)

Architetto. Tra i progetti più recenti e significativi, pubblicate sulle maggiori riviste di settore, ricordiamo: la Biblioteca dell'Università Valdese - Roma, il Metropolitan Museum - Seoul, il restauro del Palazzo Gran Priorale - Venezia e di Villa Durante - Roma, la ristrutturazione e il consolidamento di Palazzo Gentili e di un palazzo in via Ripetta a Roma. Dal 1999 è Presidente dell'Ordine degli Architetti di Roma e Provincia e Membro della Commissione Edilizia e della Qualità Urbana del Comune di Roma. Attualmente è Presidente dell'A.R.C.E. (Associazione degli Ordini delle Capitali Europee) e del Comitato Tecnico Scientifico della "Casa dell'Architettura". Sito web: www.studioschiattarella.com

 

Giuseppe Strappa Giuseppe Strappa

Il prof. Giuseppe Strappa è docente ordinario di progettazione architettonica e urbana presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari. Le sue ricerche riguardano soprattutto l'architettura moderna romana (tra le sue pubblicazioni: Tradizione e innovazione nell'architettura di Roma capitale , Roma 1989; Atlante di architettura moderna a Roma e nel Lazio, Roma 1997) e gli strumenti del progetto (Unità dell'Organismo architettonico, Bari 1995; La città come organismo, Bari 2004)

Ha realizzato, a Roma, la sistemazione di piazza Mastai e il nuovo Cimitero Laurentino. Collabora al quotidiano "Il Corriere della Sera"





il Regolamento del Comitato Tecnico-scientifico

Articolo 1. Il Comitato Tecnico-scientifico

In esecuzione della Deliberazione del Consiglio Comunale n. 100 del 12.6.2003 e degli articoli 3,4,5,6 del successivo Atto di Convenzione tra il Comune di Roma - rappresentato dal Dipartimento III e dalla Sovraintendenza Comunale - e l'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia (nel seguito indicato come "Ordine"), siglato in data 23.07.2003, è istituito il Comitato Tecnico-scientifico (nel seguito indicato come "Comitato") per la cura, l'individuazione, la programmazione e la valutazione delle attività culturali della Casa dell'Architettura avente sede in piazza Manfredo Fanti, nel complesso monumentale dell'Acquario Romano affidato in concessione all'Ordine dal Comune di Roma, sulla base delle linee generali riportate nell'Art. 3 dell'Allegato A della deliberazione sopra indicata.

Il Comitato è costituito da sette membri nominati dal Sindaco di Roma, di cui tre designati direttamente dal Sindaco stesso, tre proposti dall'Ordine e uno designato congiuntamente dall'Amministrazione Comunale e dall'Ordine con il ruolo di Presidente.

I componenti del Comitato durano in carica tre anni e potranno essere rinominati per una sola volta consecutivamente.

Articolo 2. Modalità di funzionamento del Comitato

L'attività del Comitato viene svolta attraverso riunioni periodiche nella sede della Casa dell'Architettura.

Il Comitato viene convocato dal Presidente che è tenuto a darne comunicazione con almeno 10 giorni di anticipo, allegando l'ordine del giorno.

Le decisioni del Comitato sono espresse a maggioranza.

In caso di parità prevale il voto del Presidente.

I membri del Comitato sono tenuti alla presenza costante alle riunioni.

[...]

Alle riunioni possono prendere parte in qualità di invitati, oltre al responsabile della comunicazione della Casa dell'Architettura e all'Amministratore della Società di servizi appositamente costituita dall'Ordine, i responsabili istituzionali degli degli organismi che sono in rapporto con le finalità i della Casa dell'Architettura.

Articolo 3. Compiti del Comitato

I compiti del Comitato sono:
a. individuazione, programmazione e coordinamento delle attività culturali della Casa dell' Architettura ai sensi dell'Art. 1 del presente Regolamento;
b. verifica annuale delle attività svolte.
In attuazione di tali compiti il Comitato redige programmi e relazioni con le modalità ed i tempi riportati nei punti seguenti.

Articolo 4. Individuazione e selezione delle attività.

Il Comitato predispone un piano triennale e, annualmente, entro il 30 aprile un documento programmatico annuale nel quale sono esposte le finalità delle attività previste per l'anno successivo. Il documento è, di norma, articolato in tre parti che riguardano le attività a carattere locale, nazionale e internazionale.

In particolare :
- quelle riguardanti i piani e i progetti di trasformazione della città e del territorio.

- quelle riguardanti la cultura della professione nelle sue diverse articolazioni;

- quelle riguardanti lo studio e la conoscenza del patrimonio architettonico della città.

- quelle relative all'innovazione dei percorsi universitari e al loro rapporto con il mercato del lavoro.

- quelle riguardanti la conoscenza di opere e interventi, protagonisti del panorama internazionale;

- quelle riguardanti l'organizzazione di grandi eventi a carattere internazionale da programmare in collaborazione con istituzioni italiane e straniere.

Articolo 5. Programmazione delle attività.

I documenti programmatici di cui all'articolo 4 vengono sottoposti al Consiglio dell'Ordine, trasmessi al Sindaco e successivamente diffusi dalla Casa dell'Architettura, dal Comune di Roma e dall'Ordine tramite gli strumenti a loro disposizione con la richiesta alle istituzioni pubbliche e a quanti altri possano essere interessati, di presentare proposte di attività da svolgere all'interno della Casa dell'Architettura.

Le proposte debbono pervenire entro il 15 settembre, essere congruenti con il programma annuale (o con il piano triennale se riferite ad anni successivi) e contenere l'indicazione delle finalità, dei costi, delle risorse finanziarie eventualmente disponibili, dei tempi di attuazione, dei nomi dei curatori e degli strumenti di attuazione dell'attività indicata.

Il Comitato o i suoi singoli membri possono proporre ulteriori iniziative, anche ad integrazione di proposte esterne.

Il Comitato, valutata la rispondenza delle iniziative proposte ai fini istituzionali della Casa dell'Architettura e la possibilità che tali iniziative ottengano i finanziamenti richiesti, sentito il parere dell'Amministratore della Società di servizi appositamente costituita dall'Ordine relativamente agli aspetti economico-finanziari, definisce il programma delle attività per l'anno successivo entro il 30 settembre e lo propone al Consiglio dell'Ordine per l'approvazione definitiva.

Articolo 6. Curatore per le attività internazionali

È facoltà del Comitato, sentito il Sindaco, proporre, all'approvazione del Consiglio dell'Ordine uno o più curatori, in qualità di "esperti di chiara fama" per quanto riguarda le attività di rilevanza internazionale.

Compiti, durata dell'incarico, compensi del/i curatore/i verranno fissati, di volta in volta e in esecuzione di quanto approvato, da un apposito atto deliberativo del Consiglio dell'Ordine su proposta del Comitato.

Articolo 7. Verifica delle attività svolte

Il Comitato relaziona sulle attività svolte al Sindaco e al Consiglio dell'Ordine, entro il 30 marzo dell'anno successivo a quello oggetto del programma.

 

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